Storia

Knights of Malta OSJ USA – La storia dalle origini ai giorni nostri

La nascita dei Knights of Malta OSJ USA. L’ordine dei cavalieri di Malta nell’ XI Secolo


La storia dell’Ordine dei Cavalieri di Malta ha origine circa dieci secoli fa, quando nell’XI secolo un gruppo di Cavalieri Amalfitani decise di fondare in Oriente una propria Chiesa regionale. Il bisogno di professare il culto cristiano portò i cavalieri a stringere un accordo con il Califfo fatimita d’Egitto.

Eressero a Gerusalemme la Chiesa di Santa Maria Latina sotto la regola di Sant’Agostino.

La Chiesa fu solo la prima grande opera dei cavalieri in Terra Santa poiché, poco dopo, Mauro e Pantaleone De Comitis di Amalfi fecero erigere un hospitale. Questo poteva accogliere fino a 1200 malati e dare conforto ai bisognosi tra le sue mura sorrette da ben 64 pilastri.

L’ospedale fu intitolato a San Giovanni Battista, al cui culto era dedicata la Chiesa interna.

Nel 1113 una bolla di Pasquale II sancì la formazione dell’ordine monastico dedito alla gestione dell’ospedale sotto la guida di Gerardus De Saxo. L’ordine monastico laicale era dunque costituito da cavalieri religiosi legati ai voti di povertà, castità e obbedienza.

Alla morte di Gerardus, l’ordine non era ancora militarizzato, fu il suo successore Raimondo di Puy ad aggiungere ai voti monastici quello di difendere la Terra con le armi in pugno e nominò l’ordine Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme.

I Cavalieri ebbero il compito di difendere e proteggere i centri in cui accoglievano malati e pellegrini nel Regno di Gerusalemme.

Come simbolo assunsero la Croce Ottagona Amalfitana, in memoria delle loro origini e delle otto Beatitudini della Fede. Indossarono mantelli neri, croce bianca e stendardo rosso. I musulmani che ne conobbero l’impeto in battaglia li soprannominarono Uomini Neri, in contrapposizione ai Templari Diavoli Bianchi.

XII e XIII Secolo. La sconfitta dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme

Il 1187 fu l’anno tragico della caduta di Gerusalemme contro il Saladino che impalò e trucidò molti ospitalieri e templari. Le battaglie crociate continuarono e la città fu definitivamente persa nel 1244.

La difesa delle altre roccaforti proseguì nei principati di Antiochia, Tiro e Edessa, nella contea di Tripoli, a Giaffa e a San Giovanni d’Acri.

Nel 1271 la caduta della fortezza più imponente, il Krak dei cavalieri, segnò l’inizio della definitiva caduta dell’ordine in Terra Santa e la partenza, vent’anni dopo, alla volta dell’Europa.

XIV Secolo. I Cavalieri di Rodi

Nel 1291 l’Ordine Ospedaliero di San Giovanni si stabilisce a Cipro. Nel 1309 conquista l’isola di Rodi, dove resterà fino al 1522 con il nome di Cavalieri di Rodi. In pochi anni conquista molte isole dell’Egeo, tra cui Limosa, Castelrosso, Nisiro, Lero, Cos e Calchi tanto che l’ordine poté considerarsi una vera e propria Repubblica Marinara Aristocratica su modello genovese e veneziano.

L’ordine era composto da cavalieri di nobili origini raggruppati sotto otto ceppi linguistici, a seconda della provenienza geografica: Italiano, Francese, Inglese, Tedesco, Castigliano, Portoghese, Aragonese, Provenzale.

Purtroppo Rodi non resistette all’attacco dei Turchi del 1522 che scacciò l’ordine dall’isola condannandolo a peregrinare errante fino al 1530, anno in cui Carlo V gli concesse l’isola di Malta.

XVI Secolo, L’Ordine dei Cavalieri di Malta

L’Ordine dei Cavalieri di Malta si insedia sull’isola nell’autunno del 1530 per volere di Carlo V, con l’approvazione di Papa Clemente VII.

A capo dell’ordine, con poteri sovrani su tutta l’isola, vi era il Gran Maestro Philip de l’Isle Adam che approdato con la storica S. Anna, la prima nave corazzata storicamente documentata, presto trasformò Malta in una fortezza inespugnabile.

L’Isola di Malta all’arrivo dei Cavalieri e l’assedio del 1565

Nel XVI Secolo l’Isola di Malta non era come appare oggi. Popolata da circa 12000 persone che parlavano in lingua moresca, era una terra perlopiù arida e spesso presa d’assalto dai corsari barbareschi.

Il Gran Maestro diede priorità alla difesa dell’isola partendo dalla fortificazione del porto a Nordest per frenare l’avanzata ottomana di Suliman.

Il XVI Secolo è anche il periodo in cui l’ordine arruola la cospicua Casata Principesca dei Petrucci di Siena, di cui il primo registrato agli annali fu Fra’ Eustachio nel 1528.

Nel 1551 gli ottomani riuscirono a prendere Tripoli che fino a quel momento era sotto la difesa dei Cavalieri. Il 1565 fu la volta dell’attacco ottomano a Malta che fu difesa dall’allora Gran Maestro Fra’ Jean de la Vallette per oltre tre mesi contro il Grande Assedio.

La storia ha consegnato agli annali il nome di un altro valoroso personaggio dell’Ordine, Mathurin de Lescut conosciuto come Romegas, temibile capitano di mare che divenne Generale delle Galee resistendo agli attacchi dei barbari grazie a strategie di attacco senza precedenti.

La vittoria contro gli ottomani sancì la fondazione della città e del porto di La Valletta, che prese il nome dal Gran Maestro Fra’ Jean de La Vallette, ultimo e forse il più grande degli eroi militari dell’Ordine.

Il borgo, in virtù delle gesta appena compiute, fu soprannominato La Vittoriosa.

Ha inizio per l’isola di Malta un lungo periodo di prosperità, aiutato inizialmente dai finanziamenti dei sovrani di Francia, Spagna ed altri regni cristiani e consolidato dalla definitiva sconfitta dell’avanzata ottomana a Lepanto nel 1571.

La Valletta divenne una delle più grandi fortezze del Mediterraneo.

La famiglia Petrucci e l’Ordine dei Cavalieri di Malta

Il secondo membro della famiglia Petrucci ad entrare a far parte dell’Ordine nel XVI secolo fu Fra’ Annibale Petrucci il 21 Maggio 1572. All’illustre Gran Maestro seguì Fra’ Afranio Petrucci, terzo della casata ad entrare nell’eredità dinastica del Priorato Ospedaliero dell’Ordine.

Il documento che attesta gli eventi sarà confermato da un decreto del viceré d’Italia Eugenio Napoleone il 1° Giugno 1810 e poi da Francesco I Re delle Due Sicilie il 5 Giugno 1825. Membri della nobile casata Petrucci, nei secoli a venire, continuarono a succedersi e il ruolo della famiglia nell’ordine sarà confermato anche da una bolla papale di Pio IX del 24 Maggio 1862 e tre bolle di Papa Leone XIII emesse tra il 1879 e il 1896.

Gli storici Francesco Bonazzi e il Barone Manno, storici dell’ordine, hanno presentato negli Annali dell’Ordine altri sette membri della nobile Casata Principesca Petrucci di Siena nominati cavalieri nel XVII secolo:

  • 19 luglio 1600 Fra’ Scipione Petrucci
  • 30 marzo 1602 Fra’ Tommaso Petrucci di Siena
  • 4 febbraio 1605 Fra’ Marco Antonio Petrucci
  • 27 gennaio 1643 Fra’ Giovanni Battista Petrucci
  • 31 maggio 1667 Fra’ Nicolò Petrucci che fu due volte ferito nella guerra di Candia (1645-1669)
  • 12 ottobre 1678 Fra’ Ascanio Petrucci
  • 25 luglio 1699 Fra’ Afranio Petrucci

Nel XVIII secolo un altro membro della famiglia, Fra’ Annibale Petrucci di Siena, viene insignito del ruolo di Cavaliere dell’Ordine dal Gran Maestro Aragonese Fra’ Raimondo Perellos.

Al Gran Maestro Perellos si deve l’aver attrezzato la nuova flotta navale dei cavalieri, alle vecchie galee sostituì navi da guerra a vela che potevano supportare un’attrezzatura maggiore.


XVIII Secolo. La Rivoluzione Francese e i cambiamenti dell’epoca moderna

I servizi resi dall’ordine a tutela dei commerci nel mediterraneo e a supporto della difesa di altre flotte contro la minaccia ottomana, ad esempio quella veneziana ed altre potenze cristiane, nel XVIII secolo risultarono ormai obsoleti. La minaccia ottomana si era arrestata e all’Ordine fu concesso di mantenere le numerose proprietà affidategli in Europa.

  1. 1789. La Rivoluzione Francese segnò un importante passaggio anche nella storia dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. Era improbabile che l’esercito di rivoluzionari potesse chiedere supporto in battaglia all’Ordine Aristocratico che per secoli aveva servito il regno, infatti il 7 giugno 1798, la flotta di Napoleone diretta in Egitto ancorò al largo dell’isola di Malta chiedendo la resa immediata della città fortificata.

Il Gran Maestro Fra’ Ferdinand von Hompesch si arrese tre giorni dopo, sicuro che tra le fila dell’esercito francese, sebbene ci fossero membri della “quinta colonna” dell’Ordine, non avrebbe trovato supporto sufficiente alla resistenza. Abbandonò l’isola il 18 giugno 1798.

Napoleone trafugò molti tesori che andarono dispersi quando la sua nave fu affondata nella battaglia del Nilo nell’agosto dello stesso anno. Molti cavalieri dell’Ordine abbandonarono i voti e tornarono nei paesi di origine, una gran parte trovò rifugio in Russia sotto la protezione dello Zar Paolo I che fu eletto Gran Maestro dell’Ordine.

Alla sua morte gli successe lo Zar Alessandro I. Con la perdita di Malta e di tutte le ricchezze, l’Ordine dei Cavalieri di San Giovanni tornò a dedicarsi solo alle opere di carità, abbandonando qualsiasi coinvolgimento politico.

XX SECOLO – Knights of Malta OSJ USA

Il 1905 fu l’anno della Rivoluzione in Russia, mentre in tutta Europa si registrava in modo crescente quel sentimento che avrebbe portato in breve ai grandi conflitti mondiali.

Del dicembre 1917 è la lettera del Barone Antonio Manna che elenca al Re d’Italia la nobile discendenza dei Petrucci a salvaguardia della perpetuità della discendenza e al fine di tutelare la famiglia e l’Ordine dagli eventi politici che stavano portando tumulti e cambiamenti nel mondo occidentale.

Nella lettera citò il decreto di Francesco I d’Austria che nel 1822 sanciva il riconoscimento della già famiglia principesca come sovrana con diritto di trasmettere ai propri discendenti il titolo di duca con perpetuità, il diritto di concedere titoli nobiliari nei propri territori e di portare il simbolo dell’aquila reale come segno della benevolenza del sovrano. I medesimi riconoscimenti, ricorda il Barone Manno, vennero concessi da Francesco II e dalle bolle papali precedentemente citate.

L’ordine scelse di allontanarsi dall’Europa e da ogni possibile coinvolgimento politico trasferendo la sua sede negli Stati Uniti d’America, dove l’Ordine è riconosciuto Knights of Malta OSJ USA.

Il 19 dicembre 1977, dopo la morte del Principe Basilio Petrucci, suo figlio Arnaldo Leopoldo Petrucci Principe di Vacone e di Siena giurò fedeltà all’Ordine, alla Costituzione e alla sua Bandiera a New York conducendo verso il XXI secondo gli ideali, il coraggio e la fede nell’umanità per nove secoli difesi e onorati dall’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Oggi la Croce di Malta è concessa a uomini e donne che si distinguono nel campo della religione, dell’arte, della scienza, della letteratura, di governo, della filantropia, del commercio, dell’eroismo e del servizio all’umanità. Non è richiesto il lignaggio aristocratico ma la piena devozione ai valori dell’Ordine.

Le attività dell’Ordine sono finanziate da donazioni, contributi annuali e proventi delle fondazioni.

XXI Secolo. La storia dei Knights of Malta OSJ USA continua con il Principe Petrucci

La casa Principesca Petrucci è tutt’oggi un pilastro dei Knights of Malta OSJ USA, attualmente rappresentata dal Principe Gino Petrucci.

Il 26 Giugno 2017 venne a mancare il Gran Maestro Arnaldo Leopoldo Petrucci Principe di Vacone e di Siena. Gli succede Gino Petrucci Principe di Vacone e di Siena che per volontà del padre Basilio Petrucci era stato insignito della carica di Gran Maestro già nel 1975.

La volontà del Principe Basilio, però, non era stata resa nota prima della morte della madre, la Sig.ra Francesca Sidoni, avvenuta nel 2010. Alla morte del fratello Arnaldo, il Principe Gino Petrucci si è insediato il 30 Giugno 2018, dopo un anno di lutto solenne. Attualmente la sede decretata del nuovo governo scelto è a Sora (FR).